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Destino Canaglia

Schiaffi
15 Anni
ZERO Opportunità
 
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Il Libro

Cosa c'è dietro l'emarginazione femminile?ipad tr In politica esiste una fortissima resistenza alla reale partecipazione femminile. Eppure in apparenza le donne sono chiamate a condividere l'impegno sociale dei partiti. Dimostrare in che cosa consista il cosiddetto "muro di gomma" non è un'impresa facile, ma il diario di Wanda introduce in un clima culturale e antropologico che spiega come di fatto le opportunità per le donne di "progredire alla pari" sono inesistenti.
Il diario di bordo non è circoscritto ad un solo luogo della politica, descrive azioni di personaggi pubblici, gran parte delle iniziative partitiche e dei gruppi femminili associati che non si sono risparmiati fatiche e impegno per cercare di modernizzare il Paese.
Wanda narra 15 anni di esistenza politica in Italia, a partire dalla Consulta delle Donne, luogo di coinvolgimento e "partecipazione attiva" mantenuto in vita col il soffio dell'anima e con coraggio incrollabile, mai sostenuto fattivamente dal suo partito. Esistono leggi che invece impongono il diritto di cittadinanza politica delle donne, primi fra tutti gli articoli 3, 51, e 49 della Costituzione italiana. Esistono norme che indirizzano piccole percentuali dei tanto odiati finanziamenti elettorali in favore della politica femminile (art. legge n. 157 del 3 giugno 1999), tuttavia - come si evince dalla narrazione di questo testo - nulla è stato dato, tra lo scempio generale dei soldi pubblici, alla "partecipazione attiva delle donne", che invece si sono autotassate, e impegnate fino allo sfinimento per perseguire la conquista di un diritto, mai riconosciuto nei fatti. Questa storia di passione civile è vissuta e descritta dall'interno delle segreterie partitiche, con aneddoti di impegno nella quotidianità, non priva di ironia, sense of humor, critica sulle scelte discriminanti, sogni, piccole conquiste e delusioni, e con una speranza di cambiamento mai sopita nonostante le traversie, le dure ripercussioni acuitesi nel tempo, ed ancora pesantemente esistenti nella vita di Wanda che continua con coraggio la sua battaglia.

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L'Autrice Wanda Montanelli

Wanda Montanelli è politica, massmediologa e giornalista con impegno ultradecennale della promozione delle pari opportunità, i diritti umani, e la tutela dell’ambiente. Presidente della Consulta delle Donne e vicepresidente dell'Osservatorio Nazionale ed Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunità (Onerpo). Nel 2003 partecipa alla Campagna Pari e di Più per le modifiche all’Art. 51 della Costituzione (Legge Costituzionale n. 1 del 30 maggio 2003), con la Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra uomo e donna della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e alla stesura del “Kit della candidata” edito dalla CNPO per la promozione delle candidature femminili. Nel 2005 raccoglie 10.000 firme con l’On. Tina Lagostena Bassi, le Donne della Consulta Idv, le Parlamentari della Camera e del Senato, per l’appello contro la democrazia incompiuta da presentare al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Partecipa Nel 2006 ai lavori per il programma presso la Fabbrica di Prodi a Bologna e collabora alla stesura del Programma dell’Unione presso le diverse sedi di incontro a Roma. Nello stesso anno progetta il “Marchio etico” a tutela dell’infanzia per le elezioni europee. Propone nel programma nazionale Idv, i CRS, Centri di riequilibrio sociale per le pari opportunità. Nel 2006 fonda l’ONERPO, Osservatorio Nazionale ed Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunità. L’Onerpo deriva dai Comitati per Wanda Montanelli, nati in sostegno della sua lotta politica. Nel 2007: Aderisce alla Campagna "50e50... Ovunque si decide”: Norme di democrazia paritaria e raccolta di 120mila firme per una legge di iniziativa popolare, promossa dall’Udi Nazionale, la Casa Internazionale Donne, l’Onerpo, e decine di altre associazioni. Nel 2008 dopo dieci anni di desertificazione delle opportunità, accusa il suo partito di discriminazione, fa uno sciopero della fame di 42 giorni, a cui pone termine solo dopo l’invito scritto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2009 aderisce all’iniziativa Udi “Staffetta delle donne contro la violenza alle donne”, manifestazione che attraversa la penisola italiana dalla Sicilia al Trentino. Tra gli ultimi eventi per la democrazia “Il treno delle Donne per la Costituzione” nel 2011 ha convogliato donne da ogni parte di Italia per opporsi alle modifiche dell’art. 1 della Carta costituzionale. Nel settembre 2012 Wanda Montanelli entra a far parte Comitato NOMOS, promotore di tre leggi di iniziativa popolare per la Riforma dei partiti e taglio dei costi della politica, insieme ad Elio Veltri, Margherita Hack, Salvatore Borsellino, Santo Versace, Oliviero Beha, Giorgio Ruffolo, Nando Dalla Chiesa, Giulietto Chiesa, Franca Rame, Milly Moratti, Diego Novelli, Nicola Tranfaglia, Don Luigi Merola, Pippo Callipo, Laura Maragnani, Alberico Giostra, Antonio Buonfiglio, Luigi Villari, e decine di associazioni/movimenti.

 

 

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Traduzione ed Editing
a cura di: Blanca Briceño e Consuelo Arias-Briceño